Normativa Francia · 2026
CBD alimentare vietato in Francia: cosa sapere prima dell'autunno 2026
Dal 15 maggio 2026, la Francia vieta la commercializzazione di CBD in forma alimentare. Il Consiglio di Stato ha rifiutato di sospendere la misura d'urgenza, ma non ha ancora deciso nel merito. Facciamo il punto, senza scorciatoie.

Il mercato francese del CBD ha subito, negli ultimi mesi, uno dei più significativi inasprimenti normativi della sua storia recente. Dal 15 maggio 2026, una parte dei prodotti a base di CBD non può più essere venduta in Francia come alimento. Il settore ha immediatamente contestato la misura davanti alla giustizia amministrativa, senza successo per ora. Ecco cosa c'è da sapere e cosa potrebbe ancora cambiare entro la fine dell'anno.
01Cosa è vietato dal 15 maggio 2026
famiglie di prodotti a base di CBD ora vietate alla vendita come alimenti in Francia.
Dal 15 maggio 2026, non è più possibile commercializzare in Francia, come alimenti, i seguenti prodotti a base di CBD:
- Oli sublinguali etichettati come integratori alimentari
- Capsule e pastiglie di CBD
- Gomme e caramelle di CBD
- Bevande al CBD
- Infusi formulati con CBD
La misura non riguarda il CBD in generale: si rivolge specificamente alle forme destinate all'ingestione e presentate come alimenti o integratori alimentari.
02Perché: lo status di "Novel Food"
La base giuridica di questo divieto non è una legge francese specifica sul CBD, ma l'applicazione di un regolamento europeo già esistente: il regolamento (UE) 2015/2283 sui "nuovi alimenti" (Novel Food). Il CBD è stato incluso in questo regolamento a gennaio 2019, il che significa che deve ottenere un'autorizzazione europea preventiva — rilasciata dopo la valutazione dell'EFSA (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) — prima di poter essere venduto legalmente come ingrediente alimentare nell'Unione Europea.
In Francia, è la Direzione Generale dell'Alimentazione (DGAL) che ha attuato un piano di controllo per applicare questa regola, basandosi in particolare sugli avvisi dell'ANSM e dell'Anses che documentano contaminazioni ed etichettature imprecise su alcuni prodotti alimentari a base di CBD.
Il CBD non ha ancora ottenuto l'autorizzazione Novel Food
Il problema non è esclusivo della Francia. Nell'aprile 2026, l'EFSA ha respinto sei nuove richieste di autorizzazione Novel Food per il CBD — isolati, forme sintetiche, tinture e oli derivati da Cannabis sativa. Ad oggi, nessuna forma di CBD ha ottenuto l'autorizzazione Novel Food a livello europeo, il che spiega perché diversi Stati membri, inclusa la Francia, stanno rafforzando i controlli sulle forme alimentari.
Fonte dettagliata alla fine dell'articolo.03Cosa rimane legale in Francia
Il divieto del 15 maggio 2026 riguarda solo le forme alimentari. Diverse categorie di prodotti a base di CBD rimangono legali sul mercato francese, a condizione che rispettino la normativa propria di ciascuna categoria:
Fiori e resine di CBD
Legali in Francia a seguito della decisione del Consiglio di Stato del 29 dicembre 2022, a condizione di un tenore di THC inferiore allo 0,3%.
Vedi i fiori CBDCosmetici al CBD
Balsami, oli da massaggio: regolamentati dal regolamento europeo 1223/2009, indipendentemente dallo stato alimentare del CBD.
Vedi i cosmetici CBDE-liquid e vaporizzatori CBD
Soggetti al proprio quadro normativo e non interessati dal piano DGAL applicabile ai prodotti alimentari.
Vedi i vaporizzatori CBDComprendere il CBD
Un panorama completo del CBD, del suo funzionamento e del suo quadro legale.
Tutto sul CBDIl caso particolare dei nostri oli CBD: i nostri oli The Green Lab e GreenLife sono registrati e commercializzati con status cosmetico, e non come integratori alimentari. Essi potrebbero quindi, a priori, non rientrare nel campo di applicazione del piano di controllo DGAL per i prodotti alimentari descritto sopra.
Una sfumatura importante: la classificazione di un prodotto non dipende solo dal suo status dichiarato, ma anche dalla sua presentazione e dall'uso previsto. In caso di dubbio su un prodotto specifico, il nostro servizio clienti può confermare il suo status dichiarato prima dell'ordine.
04Il settore al Consiglio di Stato: il ricorso cautelare respinto
Di fronte a questo divieto, i due principali sindacati professionali del settore — l'UPCBD e lo SPC — hanno presentato un ricorso cautelare al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione d'urgenza del piano di controllo della DGAL. Il 10 luglio 2026, il giudice del ricorso cautelare ha respinto questa richiesta.
Il tribunale ha in particolare rilevato che il piano di controllo bloccava soprattutto il rilascio di nuove attestazioni, senza comportare sequestri sistematici e immediati delle scorte già in circolazione. Punto importante: questa decisione non giudica il merito del caso. Riguarda unicamente l'urgenza di sospendere la misura — la questione della sua reale legalità rimane intatta.
05L'appuntamento dell'autunno 2026
L'esame completo della legalità del divieto è atteso per l'autunno 2026. Questa sentenza di merito dovrà in particolare esaminare la proporzionalità della misura rispetto al diritto europeo e la sua articolazione con la storia giuridica della canapa in Europa — un terreno su cui il settore del CBD ha già ottenuto diverse vittorie negli ultimi anni.
Per i professionisti del settore, si tratta quindi di un periodo di attesa più che di certezza: il divieto è oggi applicato, ma nulla indica che sarà confermato tale e quale tra qualche mese.
06E per quanto riguarda la Svizzera?
Anche la Svizzera dispone di una normativa sui nuovi tipi di alimenti ("Novel Food"). I cannabinoidi come il CBD, così come gli estratti di canapa contenenti cannabinoidi destinati all'alimentazione, sono considerati nuovi tipi di alimenti quando non è possibile dimostrare un consumo significativo prima del 15 maggio 1997. La loro immissione sul mercato come alimenti richiede quindi un'autorizzazione dell'UFSP o un'autorizzazione riconosciuta dalla Commissione europea.
La soglia svizzera di THC fissata all'1% non costituisce un'autorizzazione alimentare del CBD: riguarda in particolare la distinzione con i prodotti soggetti alla legislazione sulle sostanze stupefacenti. A seconda della loro composizione, presentazione e uso previsto, alcuni prodotti contenenti CBD possono invece rientrare in altri quadri normativi, in particolare quello dei cosmetici o dei prodotti chimici.
Per un ordine destinato alla Francia, in ogni caso, è la normativa applicabile nel paese di destinazione che deve essere presa in considerazione.
Oli CBD The Green Lab
I nostri oli sono registrati e commercializzati con status cosmetico. Essi potrebbero quindi, a priori e ad oggi, rimanere ordinabili dalla Francia, fatte salve le interpretazioni applicabili alla loro presentazione e al loro utilizzo.
Vedi gli oli CBDFiori CBD Svizzeri
Legali in Francia a condizione di THC < 0,3%, indipendentemente dal paese di produzione.
Vedi i fiori CBDIn sintesi: il fatto che un prodotto sia fabbricato o commercializzato dalla Svizzera non consente di aggirare la normativa alimentare francese. Per i nostri oli CBD registrati come prodotti cosmetici, la loro classificazione dichiarata li colloca a priori al di fuori del quadro applicabile agli integratori alimentari, ma la loro presentazione e il loro uso effettivo possono anche essere presi in considerazione dalle autorità.
La normativa evolve rapidamente e l'interpretazione di uno status dichiarato può variare a seconda dei controlli. In caso di dubbi su un prodotto o un ordine, il nostro servizio clienti può orientarvi — e vi invitiamo a verificare cosa si applica alla vostra situazione personale.
07Domande frequenti
Posso ancora acquistare olio CBD alimentare in Francia?
No, dal 15 maggio 2026, gli oli CBD etichettati come integratori alimentari, così come capsule, caramelle gommose, bevande e infusi al CBD, non possono più essere commercializzati in Francia.
I fiori di CBD sono interessati da questo divieto?
No. I fiori e le resine di CBD non trasformati rimangono legali in Francia, a condizione di un tenore di THC inferiore allo 0,3%, in conformità con la decisione del Consiglio di Stato del 29 dicembre 2022.
Cosa potrebbe cambiare nell'autunno 2026?
Il Consiglio di Stato dovrà esaminare la legalità sostanziale del divieto, andando oltre la semplice questione dell'urgenza decisa a luglio. Questa sentenza potrebbe confermare, modificare o annullare in tutto o in parte il piano di controllo della DGAL.
Il CBD alimentare è vietato ovunque in Europa?
No, la situazione varia a seconda dei paesi. Il blocco deriva soprattutto dalla mancanza, ad oggi, di un'autorizzazione Novel Food europea per il CBD — ogni Stato membro applica questo vincolo con un diverso grado di rigore.
I vostri oli CBD sono interessati da questo divieto?
I nostri oli The Green Lab sono registrati e commercializzati con status cosmetico, e non come integratori alimentari. Essi potrebbero quindi, a priori e ad oggi, rimanere al di fuori del campo di applicazione del piano di controllo DGAL per i prodotti alimentari. La classificazione di un prodotto può dipendere anche dalla sua presentazione e dall'uso previsto, pertanto questa informazione non costituisce una garanzia giuridica assoluta. In caso di dubbio, contattate il nostro servizio clienti prima di ordinare.
08Per saperne di più
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- CBD alimentare vietato in Francia dal 15 maggio 2026. Herborisia, 2026. Leggi l'articolo
- CBD legale in Francia 2026: Novel Food, piano DGAL, forme autorizzate. France Cannabidiol, 2026. Leggi l'articolo
- CBD alimentare: il Consiglio di Stato respinge il ricorso cautelare del settore. L'Officiel des Métiers, 13 luglio 2026. Leggi l'articolo
- L'UE continua il controllo del CBD, respingendo altre 6 domande di nuovi alimenti. NutraIngredients, aprile 2026. Leggi l'articolo
- Cannabis, estratti di canapa e cannabinoidi come alimento. Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), Svizzera. Consulta la fonte ufficiale
- Cannabidiolo (CBD) nei prodotti cosmetici. Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), Svizzera. Consulta la fonte ufficiale
Questo articolo contiene informazioni generali sulla regolamentazione e non costituisce consulenza legale. Il quadro legale del CBD evolve rapidamente in Francia, Svizzera ed Europa; per qualsiasi domanda specifica sulla vostra situazione, consultate un professionista del diritto o le autorità competenti. Lo status cosmetico menzionato per i nostri oli CBD corrisponde alla loro classificazione dichiarata al momento della pubblicazione; la classificazione regolamentare può dipendere anche dalla presentazione e dall'uso previsto del prodotto e non costituisce una garanzia di assenza di rischio all'importazione.
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